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Preavviso dipendenti pubblici con quota 100

14/02/2019 15:52 - 14/02/2019 15:53#59657 da salvapensi
Risposta da salvapensi al topic Preavviso dipendenti pubblici con quota 100

Fantasio ha scritto: ............ e sono certo che ci si è anche scordati del dettaglio, niente affatto trascurabile, per cui durante il preavviso non si possono prendere ferie né andare in malattia: accettabile su 2 mesi, insostenibile su 6..... .


A quale norma fa riferimento tale affermazione ?

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13/02/2019 17:24 - 13/02/2019 17:27#59612 da Fantasio
Risposta da Fantasio al topic Preavviso dipendenti pubblici con quota 100

Ilario Sabbadini ha scritto: Partiamo dalla fine:
Se l'ente per cui sua moglie lavora fa parte di uno degli enti a norma della legge 218/2016 (legge Madia) siamo in presenza di un ente pubblico.

Ne fa parte, ma non è così semplice, purtroppo. Infatti il decreto "quota 100" non fa riferimento alla 281/2016, ma alla 165/2001, e dice esplicitamente:
"le disposizioni... si applicano ai lavoratori dipendenti delle P.A. di cui all'articolo 1, comma 2 del decreto legislativo 165/2001". L'articolo 1, comma 2 del 165/2001 non menziona né esclude gli Enti di ricerca, e a riprova dei dubbi che vi sono in merito lo stesso decreto "quota 100", quando più avanti parla del TFS, fa una distinzione esplicita, riportando infatti: "i lavoratori di cui all'articolo 1, comma 2 del decreto legislativo 165/2001, nonché il personale degli Enti pubblici di ricerca, cui è liquidata la pensione quota 100..."
Mia moglie stessa riferisce che, a seconda della convenienza (per lo Stato), a volte gli Enti di ricerca vengono considerati pubblici, a volte no. Quindi la questione rimane tutta da chiarire.

essendo quota 100 sperimentale e soggetto a monitoraggio delle risorse, potrebbe esistere un minimo rischio che la sperimentazione cessi prima dei tre anni.

Su questo non ci piove. Ma il vero problema è il preavviso, che nulla c'entra coi requisiti pensionistici, e si trova nel decreto come i classici cavoli a merenda. Potrebbero infatti verificarsi situazioni neanche tanto ipotetiche e che, anzi, di sicuro si verificheranno, con tanto di ricorsi al TAR, ai quali l'estensore del decreto non ha - come sempre - pensato.
Per esempio: mia moglie potrebbe lasciar passare il 18/4/2020, raggiungendo così i requisiti, e presentare le dimissioni per motivi personali/di salute/eccetera il 1/5/2020, con il "normale" preavviso di due mesi, e lasciare il lavoro il 1/7/2020. Dopo qualche giorno, potrebbe "ricordare" di aver raggiunto quota 100 e presentare richiesta all'INPS, con l'idea di usufruire della pensione dal 19/10/2020. Ma poiché il decreto "quota 100" dice: "la domanda di collocamento a riposo deve essere presentata all'amministrazione di appartenenza con un preavviso di 6 mesi" l'INPS potrebbe respingere la domanda, poiché un preavviso di questa durata non c'è mai stato, e il termine "collocamento a riposo" può significare di tutto. E l'INPS è famosa per dare interpretazioni il più restrittive possibili delle norme pensionistiche, come chi ha avuto a che fare con opzione Donna ricorderà certamente, per cui non credo che l'ipotesi sia campata in aria, anzi.
Per assurdo potrebbe venire respinta anche la domanda di chi si fosse dimesso anni fa, sempre con preavviso di due mesi, ben prima che di quota 100 si cominciasse a parlare, e avrebbe nel frattempo raggiunto i requisiti.

Ho letto una risposta "ideale" su un altro sito, e sostiene che se la domanda all'INPS viene presentata dopo la cessazione dell'attività lavorativa, si viene considerati disoccupati, e quindi la durata del preavviso non conta, anzi, la finestra che si applica è quella dei 3 mesi; ma poiché questo consentirebbe di aggirare tutta la faccenda dei 6 mesi, continuo a pensare che a maggior ragione l'INPS potrebbe respingere la domanda.

Il guaio è causato dal fatto che chi ha scritto il decreto aveva in mente solo una possibilità: dimissioni al raggiungimento dei requisiti, cessazione del lavoro ed erogazione della pensione in contemporanea dopo 6 mesi, il che farà la maggior parte dei dipendenti pubblici. Ma non tutti (e chi si è già dimesso non potrebbe anche volendo), e sono certo che ci si è anche scordati del dettaglio, niente affatto trascurabile, per cui durante il preavviso non si possono prendere ferie né andare in malattia: accettabile su 2 mesi, insostenibile su 6.

E neanche è tutto qui: che fare in presenza di part time verticale che prevede alcuni mesi di "non lavoro"? Il preavviso può coincidere, in tutto o in parte, con questi mesi? Le uniche riposte che ho letto dicono "è complicato, discutine con la tua amministrazione", il che è appunto quello da non fare (altrimenti mai verrebbe concesso un part time simile in previsione dell'uso che ne verrebbe fatto).

Grazie comunque della risposta: so bene che la questione è complicatissima, e tale rimarrà sino alla fine.

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13/02/2019 09:37 - 13/02/2019 09:45#59597 da Side

Ilario Sabbadini ha scritto: Ho detto in linea teorica, perché essendo quota 100 sperimentale e soggetto a monitoraggio delle risorse, potrebbe esistere un minimo rischio che la sperimentazione cessi prima dei tre anni. Con questa remota eventualità, a nulla varrebbe l'aver maturato i 38 anni, perché il diritto lo si acquisisce avendo sia l'età che i contributi.Suggerirei pertanto di lavorare almeno fino al 18/04/2020.


Con le clausole di salvaguardia per mantenere sotto controllo la spesa da sostenere per la Quota 100, ma anche per reddito e pensione di cittadinanza, potrebbe essere necessario stilare una graduatoria prima di liquidare le nuove prestazioni pensionistiche, ed i fondi stanziati per sostenere le misure, si dovranno compensare a vicenda con monitoraggio trimestrale. Il governo, comunque, continua a ribadire che la Quota 100 sia un diritto soggettivo e quindi non vi siano vincoli da porre per i destinatari della norma che perfezionino, nel triennio 2019/2021, un’età anagrafica non inferiore a 62 anni ed un’anzianità contributiva non inferiore a 38 anni (Circolare Inps n.11 del 29/01/2019).

The dark "Side" of the moon

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13/02/2019 08:49#59594 da Nicola54
Risposta da Nicola54 al topic Preavviso dipendenti pubblici con quota 100
Per Fantasio che scrive:
Mia moglie, che forse è dipendente pubblica, vorrebbe andare in pensione con quota 100, dato che raggiungerà i requisiti il 18/4/2020 al compimento dei 62 anni, e avrà all'epoca quasi 41 anni di contributi versati.
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Se è dipendente pubblica in ''quota 100'' avrà decorrenza pensionistica il 19/10/2020.Dovrà presentare domanda di dimissioni, subordinata all'accoglimento della domanda di pensione, con un preavviso di sei mesi ai sensi del comma 6c dell'art 14 del decreto legge n. 4/2019.
Ai sensi e per gli effetti dei commi 12-12bis-12 ter e 12 quater dell'art. 17 della legge 196/2009 anche nel caso ci siano scostamenti per il monitoraggio di quota 100 il ministero dell Finanze assume le conseguente iniziative.
Pertanto pur se sperimentale ritengo che chiunque perfezioni i requisiti consegua diritto a pensione.

Collaboro con patronato INCA CGIL a Roma

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12/02/2019 20:58#59570 da Ilario Sabbadini
Risposta da Ilario Sabbadini al topic Preavviso dipendenti pubblici con quota 100
Partiamo dalla fine:
Se l?ente per cui sua moglie lavora fa parte di uno degli enti a norma della legge 218/2016 (legge Madia) siamo in presenza di un ente pubblico.

Chiarito questo, da quanto dice sua moglie ha già raggiunto i 38 anni, pertanto in linea puramente teorica, potrebbe dimettersi quando vuole, attendere i 62 anni e accedere a pensione dopo la finestra di 6 mesi.

Ho detto in linea teorica, perché essendo quota 100 sperimentale e soggetto a monitoraggio delle risorse, potrebbe esistere un minimo rischio che la sperimentazione cessi prima dei tre anni. Con questa remota eventualità, a nulla varrebbe l'aver maturato i 38 anni, perché il diritto lo si acquisisce avendo sia l'età che i contributi.

Suggerirei pertanto di lavorare almeno fino al 18/04/2020.

Spero di essere stato chiaro.

Ilario Sabbadini
Creatore e produttore del Podcast
Briciole di Previdenza

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03/02/2019 13:21#59063 da Fantasio
Preavviso dipendenti pubblici con quota 100 è stato creato da Fantasio
Buongiorno.
Mia moglie, che forse è dipendente pubblica, vorrebbe andare in pensione con quota 100, dato che raggiungerà i requisiti il 18/4/2020 al compimento dei 62 anni, e avrà all'epoca quasi 41 anni di contributi versati.
Tuttavia non ci è chiaro come funzionerebbe il preavviso dei 6 mesi unito alla finestra, pure di 6 mesi. Diamo per scontato che la pensione verrebbe erogata dal 18/10/2020, ma che dire del preavviso? Sarebbe da dare il 18/10/2019, nel qual caso non sarebbe eventualmente possibile continuare il lavoro dopo il 18/4/2020, o va dato il 18/4/2020, nel qual caso sarebbe costretta a lavorare sino al 18/10/2020? O in altre date? Il punto è che al momento non sa se avrà voglia di lavorare, e per quanto tempo, durante i 6 mesi di finestra, e non vorrebbe trovarsi costretta a scegliere in anticipo rimanendo poi vincolata alla scelta fatta.
Inoltre, se qualcuno avesse chiaro se i dipendenti degli enti di ricerca sono dipendenti pubblici ai sensi di quanto specifica il decreto (fa riferimento all'articolo 1, comma 2 del decreto legislativo n. 165 del 2001), avremmo qualche certezza in più.
Grazie a chi troverà una risposta a una domanda difficile. Mai che in questo paese siano capaci di scrivere leggi chiare e prive di ambiguità!

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