Indennizzi Covid, Ok al riesame delle domande per i lavoratori a tempo determinato del turismo

Valentino Grillo Sabato, 31 Ottobre 2020
I chiarimenti in un documento dell'Inps riguardano i lavoratori a tempo determinato del turismo e degli stabilimenti termali. Le istanze respinte entro il 30 Ottobre potranno essere riesaminate entro il 19 Novembre.
I lavoratori a tempo determinato del settore del turismo e degli stabilimenti termali che si sono visti respingere il bonus da 600 euro per i mesi di marzo, aprile e maggio potranno presentare istanza di riesame all'Inps entro 20 giorni dalla comunicazione di reiezione della domanda allegando ulteriore documentazione utile per una istruttoria. Lo rende noto l'Inps nel messaggio n. 4005/2020 pubblicato ieri dall'Ente di Previdenza precisando che trascorso tale termine la domanda si intende definitivamente respinta ed il lavoratore, eventualmente, dovrà proporre ricorso giurisdizionale per impugnare la decisione.

La questione

L'Inps spiega di aver completato la prima fase di gestione delle domande per l'erogazione degli indennizzi COVID-19 riconosciuti dal decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, 13 luglio 2020, n. 12 (repertorio n. 12 del 14 luglio 2020), attuativo dell’articolo 44 del dl n. 18/2020 convertito con legge n. 27/2020, in favore dei lavoratori dipendenti a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali che, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro. Tale decreto, come si ricorderà, ha istituito un bonus di 600€ per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020 (cfr: circolare Inps n. 94/2020) a valere sulle risorse del cd. reddito di ultima istanza (a cui più recentemente ha fatto seguito una ulteriore indennità onnicomprensiva pari a 1.000€ istituita dal dl n. 104/2020; cfr Circolare Inps n. 125/2020).

Per il conseguimento dei bonus occorreva rispettare cumulativamente le seguenti condizioni: a) titolarità nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, di durata complessiva pari ad almeno trenta giornate; b) titolarità nell’anno 2018 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato o con qualifica di stagionale nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, di durata complessiva pari ad almeno trenta giornate; c) assenza di titolarità, al momento dell’entrata in vigore del decreto interministeriale (14 luglio 2020) di pensione (diretta) ad eccezione dell'assegno ordinario di invalidità e di rapporto di lavoro dipendente. Inoltre i lavoratori beneficiari non dovevano aver beneficiato del trattamento di integrazione salariale con causale covid-19 (CIGO, ASO o CIGD), né altre indennità Covid-19 erogate ad altro titolo né del reddito di emergenza o del reddito di cittadinanza 

In particolare l'Ente informa di aver messo a disposizione degli utenti le motivazioni del rigetto delle istanze, consultabili nella sezione del sito INPS denominata Servizio “Indennità 600/1000 euro”, alla voce “Esiti”, sia da parte del Patronato con proprie credenziali sia da parte del cittadino dotato di PIN. Nel citato documento sono, quindi, riportate tutte le motivazioni di rigetto, estremamente eterogenee, che gli utenti potranno visualizzare al percorso predetto.

Riesame entro 20 giorni

Avverso il rigetto sia i lavoratori che i patronati potranno proporre un’istanza di riesame entro il 19 novembre per le istanze respinte entro il 30 Ottobre, cioè entro 20 giorni dalla pubblicazione del documento INPS, oppure entro 20 giorni dalla reiezione se successiva Con la richiesta gli interessati dovranno produrre specifica documentazione contenuta nell'Allegato 1 al predetto messaggio Inps a seconda delle motivazioni del respingimento dell'istanza per consentire un supplemento di istruttoria da parte dell'Ente Previdenziale (che potrà concludersi con l'accoglimento della domanda). Gli interessati possono inviare la documentazione attraverso il link “Esiti”, nella stessa sezione del sito INPS in cui è stata presentata la domanda “Indennità 600 / 1.000 euro”, grazie ad apposita funzionalità, che provvede ad esporre i motivi di reiezione e consente di allegare i documenti richiesti per il riesame. In alternativa gli interessati possono utilizzare la casella di posta istituzionale dedicata, denominata Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., istituita per ogni Struttura territoriale INPS. Qualora il termine per il riesame sia trascorso inutilmente la domanda si intende definitivamente respinta ed il lavoratore potrà impugnarla esclusivamente tramite un ricorso giurisdizionale essendo preclusa la facoltà di proporre ricorso amministrativo per gli indennizzi covid-19. Una procedura simile, peraltro, era stata già anticipata dall'Inps con riguardo al bonus di 500 euro per i lavoratori del settore domestico e per altre indennità covid-19 stabilite dal medesimo dl n. 18/2020 (cfr: messaggio inps n. 3088/2020)

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Documenti: Messaggio Inps 4005/2020

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